Pregiatissimo direttore,
un interessante racconto su come l'arte nella sua bellezza viene testimoniata da artisti con tempi diversi nelle loro realizzazioni.
Tanti anni fa viveva un pittore molto bravo, famoso anche per la lentezza con la quale dipingeva i suoi quadri.
Un giorno il superiore di un convento gli commissionò di dipingere l'ultima cena.
Il grande pittore, molto esigente nel fare le cose, cominciò a girare per chiese, conventi e case di preghiera per trovare un volto adatto per raffigurare Gesù.
Cercò ovunque e, all'uscita di una chiesa, trovò finalmente il volto che cercava: era un giovane bellissimo, dagli occhi puri e gentili. Il pittore lo invitò a posare per il volto di Cristo. Passarono gli anni ed il pittore procedeva molto, molto lentamente; al massimo ritraeva il volto di un apostolo all'anno, malgrado le proteste del superiore. Giunto al termine, rimaneva da dipingere il volto di Giuda.
Anche questa volta il grande pittore si mise a cercare un modello. Girò per osterie, case malfamate e luoghi poco puliti. Mentre frequentava questi luoghi, un giorno incontrò una persona i cui tratti facciali davano l'idea della peggiore perversione. Il grande pittore lo chiamò per posare e dipingere il volto di Giuda.
Il dipinto era ormai giunto alla fine quando, voltandosi, il pittore vide quell'uomo piangere perché tanti anni prima era stato lui a posare per il volto di Gesù.
Dal libro dei Numeri un bellissimo inciso recita testualmente: «Ti benedica il Signore e ti protegga, il Signore faccia brillare il Suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il Suo volto e ti conceda pace».
Grazie di cuore per l'ospitalità.
IL GRANDE PITTORE
01/04/2025 - Luigi Bertolini