Carissimo direttore,
mi ha molto colpito l'incontro che la TRIBU' ha organizzato assieme all'Associazione Con Tatto Donna mettendo a tema gli "Adolescenti ribelli, il fenomeno delle baby gang": è stato un incontro che ha dato tantissime sollecitazioni, tutte da riprendere per comprendere di più e sviluppare tanta presenza positiva che oggi vi è in Abbiategrasso e che risponde alle domande dei giovani in modo originali, non dando a loro risposte ben confezionate ma facendo di tutto per renderli protagonisti della loro condizione.
Le sollecitazioni sono state così tante che non è semplice per un poveretto come me capire quelle decisive per questo nostro tempo, perchè ciò che mi importa e non so se sbaglio è il presente!
La dottoressa Alba Passarella mi ha colpito nella sua insistenza ad avere consapevolezza di sè, e questo è un messaggio per tutti, per noi che facciamo opera di volontariato, per i genitori, per i ragazzi e le ragazze: tutto parte da qui, dalla consapevolezza di sè, dalla coscienza del valore che si è ed è più grande di tutti gli errori che si possono compiere. Molto interessante e attuale la sfida a prendere coscienza di chi si è, è la sfida di questo tempo in cui si rischia di essere definiti dalla società o dai propri errori, mentre ciò che bisogna cercare è il valore che si è. Poi mi ha molto colpito la sollecitazione ai genitori ad avere competenze genitoriali e a chiedere aiuto perchè nessun genitore è perfetto: così si apre quell'accompagnamento alla genitorialità che oggi è molto importante, segno di una vicinanza ai genitori che continuamente corregge la loro rotta rimettendola nella direzione giusta. In questo modo la dottoressa Passarella ha fatto capire una cosa molto importante, che nessuno è capace da solo di affrontare le tante questioni della vita, che ognuno ha bisogno dell'aiuto dell'altro.
La dottoressa Roberta Manfredini mi ha molto colpito per l'analisi puntuale che ha fatto sia dei fattori di rischio nella società contemporanea sia di come si presenta oggi la devianza minorile, segno di un lavoro personale molto vissuto e sofferto da cui si evince uno sguardo umano molto profondo. Poi mi ha commosso il modo in cui ha parlato dei percorsi di integrazione e della giustizia riparativa aprendo così la prospettiva di un recupero sempre possibile dell'umano, un recupero a cui tutti possiamo partecipare, in quanto è una cultura quella della possibilità di ritrovare la strada della sua umanità che ognuno ha, anche chi ha commesso reati.
Il pedagogista Duilio Loi ha fatto un'analisi precisa con dati e con esemplificazioni del fenomeno delle baby gang, ha elencato tutti i fattori che generano questo fenomeno e ha indicato gli ambienti in cui si formano, dai quartieri alle scuole, alle tifoserie. Duilio Loi ha presentato il fenomeno della devianza giovanile facendone vedere la realtà, toccando ogni piega di questa devianza che si origina dentro un disagio e come lui l'ha chiamata in modo molto significativo come effetto collaterale di un'educazione mancata. E' stato commovente in questo passaggio perchè ha fatto cogliere il nodo della questione, l'urgenza educativa. Due altri passaggi mi hanno commosso della relazione di Duilio Loi: il primo è quando ha detto che il fenomeno della devianza giovanile assoma conti alla mano al massimo al 5% dei giovani oggi, quindi è il 95% dei giovani che dobbiamo guardare perchè loro sono la speranza non solo della nostra società ma anche per quel 5% di devianza; il secondo è quando ha indicato il compito decisivo oggi, quello della prevenzione che una Comunità Educante deve mettere in atto con decisione. Questo è stato un contraccolpo perchè è il lavoro su cui si è impegnati oggi in Abbiategrasso e che dalle parole di Loi è emerso quanto mai importante e da sviluppare in tutti i suoi fattori.
Molto interessante anche l'affermazione di Duilio Loi "il cambiamento avviene nella misura in cui avviene la riparazione", perchè ha indicato cosa significhi stare di fronte a tutte le devianze che ci possono essere in un territorio: solo coinvolgendosi con chi ha sbagliato, solo aprendogli spazi di accoglienza, solo portando il suo errore può avvenire un percorso di cambiamento, per questo di fronte a ragazzi e ragazze che sbagliano è importante una presenza umana che li accompagni.
Da ultimo l'avvocato Susanna Marangoni e il commissario di Polizia Marco Luciani, loro mi hanno colpito sia perchè hanno fatto capire come lo smartphone abbia cambiato i termini fondamentali della vita e quindi urga un giudizio, sia perchè nella sinergia che hanno comunicato si è vista come di fronte a questo fenomeno di devianza sia importante una collaborazione, ognuno può dare il suo contributo in rapporto a quello dell'altro. Questo è un messaggio molto importante, perchè spesso ognuno pensa di dare il suo contributo e lo dà, ma il suo contributo è molto, molto più incisivo se dato in rapporto a quello degli altri: così ancor di più mi è stato evidente quanto sia importante una Comunità Educante.
Questo è ciò che mi ha colpito dell'incontro di sabato 15 marzo al Castello Visconteo di Abbiategrasso, sono piccole cose rispetto alle tante che sono state dette, una cosa mi sembra però decisiva e di grande importanza che è risultata evidente ed è che si può affrontare anche un fenomeno come questo della devianza giovanile guardando ai segni di speranza che vi sono tra i giovani. L'incontro di sabato promosso dalla Tribù ha dato questa prospettiva, che non si è davanti ad un baratro in cui si rischia di precipitare, ma che vi è una speranza da cui affrontare questo fenomeno preoccupante. Per cui al lavoro! Con una certezza di positività che c'è e da cui costruire!
Grazie.
ADOLESCENTI RIBELLI
18/03/2025 - Gianni Mereghetti