LA CONDIVISIONE

18/03/2025 - Luigi Bertolini

Pregiatissimo direttore,
per rinfrancare lo spirito della condivisione un racconto ha colto la mia attenzione.
Un medico ebbe in eredità una fattoria con annesso del terreno boschivo.
Era molto contento per la fattoria, ma molto meno per il fitto bosco perché non avrebbe potuto coltivarlo.
Quando andò in pensione, tuttavia, dopo aver sistemato tutti i suoi affari in città, decise di trasferirsi nella fattoria.
Durante l'estate andò tutto bene; quel luogo era incantevole e pareva un angolo di Paradiso. I problemi, però, giunsero durante l'inverno. Quel luogo divenne impervio e pericoloso a causa dei lupi, ma soprattutto per il grande freddo.
Un giorno, facendo un giro tra le altre fattorie della zona, si rese conto che la gente si era ammalata a causa del freddo intenso. Essendo un medico, cercò di curare tutti ma, dopo una settimana, le cose sembravano peggiorare. Non sapendo più cosa fare, decise di tagliare un po' di legna dal suo fitto bosco per distribuirla nelle fattorie affinché la gente potesse almeno riscaldarsi. Il giorno successivo, durante il suo consueto giro, il medico notò dei miglioramenti, così capi' che quella gente aveva bisogno più di calore che di medicine. Fu così che tornò nel bosco a tagliare altra legna per tutti.
Grazie a quel bosco che sembrava così inutile, ma che d'inverno era l'unico rimedio per sopravvivere, tutta la gente di quel luogo guarì.
Da quel giorno ognuno si preoccupò che il vicino di casa avesse sempre un po' di legna per riscaldarsi.
La vita umana non è solitudine, ma condivisione, appartenenza, attaccamento.
Gandhi, in un suo pensiero sottolinea come la felicità e la pace del cuore nascano dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono o fanno.