LA VIRTÙ DELLA RICONOSCENZA

26/03/2025 - Luigi Bertolini

Pregiatissimo direttore,
in questo periodo storico dove la gratitudine e la stima sono degli "optional", un piacevole racconto ha colto la mia attenzione.
In una discarica abusiva, situata in un angolo abbandonato della zona industriale di una città, era nato un girasole che aveva fatto amicizia con un uccellino. Il fiore era triste perché sognava un prato verde con tante farfalle svolazzanti. Si chiedeva spesso: «A che cosa servo io qui?». L'uccellino guardava il girasole raggiante, a becco aperto, esclamando: «Come sei bello! Sei meraviglioso!». «Ci sono molte cose più belle! - rispondeva il saggio girasole - Guardati intorno!». L'uccelletto si guardava diligentemente intorno, ma finiva sempre per voltarsi verso il girasole e pigolare con aria ammirata: «Il più bello di tutti sei tu!». Così, ogni giorno, il girasole si rincuorava e cresceva tanto da troneggiare, ormai, sul mucchio di rifiuti. La sua corona d'oro splendeva sempre di più. Un giorno, al sorgere del sole, però, il fiore attese invano il suo piccolo amico. Solo nel tardo pomeriggio sentì un pietoso pigolio ai suoi piedi. Si piegò e vide l'uccellino che si trascinava con un'ala ferita. «Piccolo amico mio, che cosa ti è successo?», gli chiese. «Un gabbiano mi ha colpito e da alcuni giorni non riesco a trovare nulla da mangiare; è la fine per me!», bisbigliò l'uccellino. «No, no! - gridò il girasole - Aspetta un attimo!». Il bel fiore scosse con vigore la sua grande corolla ed una pioggia di semi scese verso l'uccellino, mentre diceva: «Mangiali amico mio, ti daranno forza!».
Alcuni giorni dopo, l'uccellino aveva ripreso vigore e, riconoscente, si voltò a guardare il girasole, ma fu colpito da una dolorosa sorpresa: lo splendido fiore aveva perso i colori, le foglie penzolavano grigiastre ed i petali si erano afflosciati. «Che cosa ti è successo bellissimo fiore?», pigolò.
«Il mio tempo è finito- rispose il girasole - Ma me ne vado felice! Per tanto tempo mi sono chiesto quale crudele destino mi avesse fatto nascere in una discarica. Ora ho capito: sono stato un dono per te e ti ho ridato la vita! Anche tu sei stato un dono per me perché mi hai sempre incoraggiato. Mangia tutti i semi che vuoi, ma lasciane qualcuno... Un giorno germoglieranno e, chissà, forse qui sorgerà una splendida aiuola!».
Come insegna il Mahatma Gandhi: «La riconoscenza è una virtù profonda, e rende il mondo un posto migliore».