Carissimo direttore,
in questo periodo a Portofranco ho a che fare ogni giorno con questi ragazzi e ragazze che stanno facendo il ramadan e arrivano al pomeriggio a studiare, stanchi ma lieti! Mi commuovono, perché sono una testimonianza viva di come sacrificarsi per un ideale renda bello il vivere.
Sono eccezionali questi ragazzi e ragazze, sono un esempio di come la fede possa impegnare la vita, un sacrificio come quello che fanno non sarebbe possibile senza una fede autentica.
Io sono colpito da loro e fanno crescere la mia fede così piccola!
Vi è stato un episodio che mi ha fatto vedere quanto la loro fede sia autentica: io ho fatto una cosa per la quale mi ero impegnato tanto, ma è andata male, e quindi ero intristito e me la prendevo con me stesso. Ne ho parlato con una ragazza che sta facendo il ramadan e lei mi ha detto che, invece, dovevo essere fiero di quello che avevo fatto. Le ho ribattuto che non ero contento del risultato e lei ha insistito: «Tu hai fatto quello che dovevi fare, lascia il resto a Dio». Quel «lascia il resto a Dio» è stato un colpo da brividi, la certezza che viene da una fede vera e profonda.
Io, cristiano, sono lieto, grato e commosso di poter imparare da ragazzi e ragazze musulmani come vivere la fede.
«IL RESTO LASCIALO A DIO»
26/03/2025 - Gianni Mereghetti